Caro Roberto,

Sono trascorse già quasi due settimane da quando, mestamente, ti abbiamo accompagnato nel tuo ultimo viaggio. Con te ogni raduno, ogni gara, ogni selezione sono stati belli, interessanti, gioiosi, fraterni. Hai saputo districare e risolvere qualsiasi problema organizzativo o personale dei partecipanti, la parola d’ordine era “sentiamo Roberto!”, “cosa ne pensa Roberto?”….

Ora che non ci sei più è difficile trovare un equilibrio, la parola giusta, il consiglio giusto al momento opportuno. La tua improvvisa scomparsa ci ha lasciati sgomenti, ci sentiamo come alunni senza maestro, come esploratori senza guida.

Era un piacevole suono la tua voce quando ad ogni raduno, trepidanti, aspettavamo che tu pronunciassi il nome del vincitore. Purtroppo non hai vinto la gara contro la malattia che, inesorabile e rapidamente, ti ha fatto correre verso l’ultimo traguardo.

 Nei nostri cuori, nella nostra mente e nei nostri affetti ci sarà sempre un posto per te ed una coppa in tuo onore: la “coppa della bontà” perché tutti siamo consapevoli che ci hai veramente voluto bene.

                                                                                                              I tuoi amici